MOVIMENTO de-PIL-azione

De-PIL-azione è un movimento attivo verso una decrescita del PIL (prodotto interno lordo) e una crescita della qualità della vita.

Il PIL è un concetto vecchio, fatiscente, superato, obsoleto: misura soltanto (o quasi) l’arroganza e gli errori di uno stato confuso e in preda all’arrivismo, all’allargarsi, all’occupare lo spazio degli altri.
Non c’è spazio infinito! Non ci sono risorse energetiche infinite!

Il PIL indica la crescita nella produzione di merci – spesso inutili.
Il PIL non ha niente a che vedere con l’intelligenza, la saggezza, la volontà di migliorarsi.
Il PIL è merda, direbbe qualcuno.

Ecco perché ho creato il movimento di de-PIL-azione (movimento attivo per la decrescita del PIL)!

L’umanità ha bisogno di rallentare, fermarsi a riflettere, riordinare i pensieri.
L’umanità ha bisogno di maggior autoproduzione, scambio di beni, baratto, solidarietà, condivisione: amore.

L’umanità ha bisogno di tornare a vivere a ritmi umani, con buon senso, in armonia con la natura.

De-PIL-azione si mette in prima persona nella diffusione delle suddette idee.

Per gli scettici vorrei fare un esempio: se io smetto di comprare cibo – proveniente da chissà dove – confezionato in inutili imballaggi di plastica e compro invece frutta e verdura al mercato locale, il PIL che fa? Decresce! E la qualità della mia via? Cresce.

Perché?
Si produce meno plastica, si consuma meno carburante, non si entra più negli ipermercati…
Figuriamoci se mi metto io stesso a coltivare il mio orticello, magari su un semplice balcone!

Non ancora convinti? Bene, un altro esempio.

E se invece di costruire case con muri “finti”, cominciassimo a costruire case ecologiche, il PIL che fa? Decresce! La qualità della vita? Cresce!

Perché?
1. Consumeremmo meno: spenderemmo molto meno per il riscaldamento, lo stato non dovrebbe comprare tutto quel metano dall’estero;
2. Inquineremmo meno: la gente si ammalerebbe di meno, ci sarebbe meno bisogno di medicine, medici, ospedali...
3…
4…
5…

(lascio a voi il compito di riflettere sugli altri punti)

Questi sono solo due esempi, ma ce ne sarebbero tanti altri: cambiano stile di vita si potrebbe abbassare il PIL di una grande percentuale e, nello stesso tempo, innalzare la qualità delle nostre vite verso alti picchi.

Ecco perché ho ideato il movimento di de-PIL-azione!

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